Parallelamente alla tendenza verso l'arredo tecnologico, se ne sta sviluppando un'altra; l'"Arredo senza confini" si è oggi sempre più diffuso fino a diventare espressione di un vero e proprio stile di vita.
Ma cosa significa?....e soprattutto, perché farlo?
Prima di tutto "arredare senza confini" significa circondare la propria casa di pezzi insoliti provenienti da culture, religioni e forme d'arte lontane dalle nostre, esplorando così le sorprendenti possibilità d' accostamenti arditi che già da tempo hanno sedotto i maggiori esponenti dell'interior design.
Perché farlo?...
I motivi sono molteplici... per circondarsi dell'universo nell'intimità della propria abitazione. Ma anche per compiere un viaggio ideale attraverso la bellezza immaginata da popoli lontani. Evocarne il fascino ed il mistero. Aprire la propria mente e i propri sensi alla scoperta di arte, materiali e culture millenarie. Ma anche per il semplice desiderio di vivere ambienti naturali e sani, in un'atmosfera ricca di forme, colori e profumi.
L'etnico apre nelle nostre case uno spiraglio verso il mondo!
Ma come introdurre un pezzo etnico nella nostra casa contemporanea?
Il problema non sussiste; i vari pezzi riescono, infatti, a collocarsi perfettamente nelle case sia moderne, sia classiche, perché conquistano un proprio spazio senza stridere con gli altri elementi d'arredo. Scopriamo così l'high tech estremo abbinato alla linearità dello stile giapponese; la sensualità dei colori e dei tessuti indiani capaci di ravvivare ogni ambiente; e ancora, la magia dei manufatti africani che diventano il pezzo forte nel salotto più minimalista.
Nulla vieta, per chi preferisce questa o quella cultura specifica, di costruire una casa completamente nello stile di un determinato Paese.
Via libera, quindi, agli arredi "all Indian", al "Chinese Stile", all' "Etno-Afro".
Dunque "arredare senza confini" non è solo sinonimo di ricerca interiore verso il lontano e l'esotico, verso stili di vita lontani dai nostri e che vorremmo in qualche modo assaporare, ma rappresenta anche e, direi soprattutto, un sorprendente ampliamento delle possibilità espressive, di ricerca di un proprio stile personale che, ricordo, non è questione di budget, ma di gusto e sensibilità estetica.





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